La tappa milanese di un lungo viaggio in Europa in solitaria si è trasformata in un incubo. La ragazza di 21 anni originaria della Colombia la notte tra l’8 e il 9 agosto è stata violentata da sconosciuto che anziché aiutarla si è approfittato della difficoltà della giovane. L’uomo, un 25enne peruviano, dal 14 agosto si trova nel carcere di San Vittore, su ordine del gip Mattia Fiorentini, con l’accusa di violenza sessuale aggravata. I carabinieri del Nucleo radiomobile lo avevano già rintracciato e identificato poche ore dopo il fatto. Lo avevano anche già arrestato, ma non essendoci la flagranza il pm di turno Maria Cristina Ria ne aveva disposto l’immediata scarcerazione. Le successive indagini l’hanno portata a chiedere la misura della custodia cautelare in carcere. La ragazza in arrivo da Venezia si ritrova in zona Lambrate con il cellulare scarico. «Un uomo mi si avvicinava facendomi presente di parlare spagnolo e che avrebbe potuto aiutarmi in qualche modo (…) L'uomo a questo punto si offriva di accompagnarmi a piedi fino all'albergo. Offerta da me declinata poiché non fidandomi preferivo prendere i mezzi». La turista - secondo il racconto formalizzato nella denuncia - veniva seguita dal 25enne fino all’ostello. Per alcune divergenze legate alla prenotazione con l’addetto alla reception la 21enne non ha potuto fermarsi all’interno per la prima notte a Milano. «A questo punto mi proponeva di dormire a casa sua, offerta che io rifiutavo, poiché come già indicato non nutrivo fiducia nei confronti del ragazzo che anzi, oltre a seguirmi, si mostrava via via sempre più insistente. Tuttavia, essendo spaesata e in una città che non conosco, priva del mio cellulare, chiedevo allo stesso di essere accompagnata in centro alla ricerca di un altro hotel non avendo altre alternative». La turista avrebbe quindi seguito l’uomo dopo che quest’ultimo le aveva preso lo zaino con all’interno tutti i documenti. Portata fino all’abitazione al quartiere Corvetto dove il 25enne abitava con altri sudamericani la giovane sarebbe stata costretta con la forza ad entrare. All’interno il 25enne avrebbe provato l’approccio sessuale. Al rifiuto della ragazza sarebbe diventato violento. «Con le buone o con le cattive», le avrebbe detto. In balia del suo aggressore la turista sarebbe stata abusata. L’arrivo di un’altra donna che avrebbe iniziato a discutere con il 25enne è stata l’occasione per scappare. La turista una volta in strada ha raggiunto il capolinea di un tram, dove è stata soccorsa dal conducente. È stato quest’ultimo a chiamare il 112. «Preliminarmente, dev'essere affermata la certa credibilità soggettiva della persona offesa - che non conosceva la vittima e non poteva vantare, nei suoi confronti, alcuna ragione di astio pregressa - che ha reso dichiarazioni intrinsecamente attendibili (poiché dettagliate, circostanziate e lineari), nonché riscontrate dagli ulteriori elementi investigativi raccolti», osserva il giudice Fiorentini.