di
Salvatore Riggio
Aveva 38 anni. In attesa dell’apertura del cancello di casa, lui e una donna che si trovava con lui, sono stati affiancati da un veicolo dal quale sono scesi due uomini armati e a volto coperto, che hanno aperto il fuoco
Il mondo del pugilato piange la scomparsa di Zolani Tete, tragicamente ucciso a colpi d’arma da fuoco all’età di 38 anni in un agguato nella sua abitazione di Mdantsane, in Sudafrica, a circa 15 chilometri da East London.
Il due volte campione del mondo (titolo Wbf dei pesi mosca tra il 2007 e il 2008 e il titolo Wbo dei pesi gallo tra il 2017 e il 2019), noto sul ring con il soprannome di «Last Born», si trovava a bordo della sua auto insieme a una donna di 27 anni. In attesa dell’apertura del cancello di casa, i due sono stati affiancati da un veicolo dal quale sono scesi due uomini armati e a volto coperto, che hanno aperto il fuoco a bruciapelo. Nel disperato tentativo di mettersi in salvo, Tete ha guidato fin dentro il cortile, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali ed è stato dichiarato morto sul posto. La donna è rimasta gravemente ferita ed è attualmente ricoverata in ospedale.










