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Carla Ialenti

L'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino: «La persona è al momento in isolamento nella sua abitazione e ritenuta a basso rischio»

Un adulto in Trentino è stato isolato nella sua abitazione per sospetto caso di Ebola. L’uomo, considerato a basso rischio, è appena rientrato da un viaggio nella Repubblica democratica del Congo. Dato che ha manifestato sintomi compatibili con il virus Ebola, è stato immediatamente attivato il protocollo previsto dal ministero della Salute per gestire i casi sospetti.Venerdì pomeriggio il personale sanitario ha raggiunto il paziente a casa sua per prelevare i campioni biologici. In seguito, il materiale è stato inviato all’ospedale Luigi Sacco di Milano per gli esami di laboratorio. Alla fine il test è risultato negativo.In via esclusivamente precauzionale, il dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria Asuit aveva avviato la mappatura preventiva dei contatti stretti. L’attivazione del protocollo, specifica l’azienda ospedaliera, rappresenta una misura prevista dalla rete di sorveglianza sanitaria e non costituisce in alcun modo una conferma di infezione.

In Europa la malattia da virus Ebola non esiste e i pochi casi confermati riguardano persone che hanno contratto la malattia in Africa. Il virus si sviluppa nelle scimmie, ma viene trasmesso all’uomo dai pipistrelli della frutta. La trasmissione avviene solo per contatto diretto con sangue, secrezioni o altri fluidi corporei della persona infetta.I sintomi, che compaiono entro 21 giorni dal contagio, sono febbre elevata, mal di testa intenso, dolori muscolari e articolari, stanchezza, vomito e diarrea. Per prevenire la malattia, nelle aree in cui sono in corso le epidemie viene somministrato un vaccino.