Pubblicato il: 22/08/2026 – 11:15
LAMEZIA TERME Non saranno un “caso politico” ma certo sono due “casi particolari”, forse anche due “casi scomodi”, beninteso per il centrodestra. Sono quelli di Lamezia Terme e Crotone, i cui consigli comunali sono gli unici con maggioranze di centrodestra nelle quali è presente anche Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che anche in Calabria si va radicando giorno dopo giorno. Per la precisione, a Lamezia Terme i consiglieri comunali rispondono al nome di Massimo Cristiano e Carmine Villella, vicinissimi al coordinatore regionale di Fn Domenico Furgiuele, a Crotone sono sempre due, Vincenzo Familiari e Saverio Flotta. E in più a Lamezia Terme nella Giunta comunale siede anche un assessore in quota Vannacci, Donatella Amicarelli. Va precisato subito un aspetto: i consiglieri comunali di Fn sia a Lamezia Terme sia a Crotone sono stati eletti nelle liste a sostegno dei candidati sindaco poi vincenti, Mario Murone e Vincenzo Voce, nell’ambito di coalizioni sostanzialmente di centrodestra e solo nelle ultime settimane hanno aderito a Futuro Nazionale.
Il “laboratorio Calabria”
Lamezia e Crotone rappresentano quasi un “vulnus” per quanto riguarda gli equilibri e i rapporti di forza nel centrodestra, visto che a livello nazionale Vannacci, sia pur “vicino” alle posizioni dello schieramento, almeno quelle più a destra, non fa parte della maggioranza governativa, avversato soprattutto dalla Lega, il suo ex partito, e da Forza Italia. E anche a livello regionale il quadro segue questo schema, visto che il governatore Roberto Occhiuto, leader di Forza Italia, finora è stato uno dei più strenui oppositori all’ingresso di Vannacci nel centrodestra, imponendo una sorta di linea Maginot, tanto da ribadirlo pochi giorni fa – secondo quanto riporta un lancio dell’Ansa – a margine di una iniziativa proprio a Crotone, affermando: “Per quanto mi riguarda, chi sceglie di stare con Vannacci non dovrebbe far parte delle maggioranze di centrodestra. Chi guida una maggioranza di centrodestra dovrebbe mettere chiaramente alla porta chi compie questa scelta”. Ora, nonostante non manchino le pressioni, né Murone né Voce evidentemente sembrano posizionati su questa linea: il loro ragionamento è che si parla di consiglieri comunali che rispondono a logiche diverse da quelle che muovono un parlamentare o un consigliere regionale, più legati a dinamiche ideologiche e partitiche. Poi, però, c’e’ un altro elemento da registrare: alle Suppletive di Reggio Calabria Vannacci potrebbe schierare un proprio candidato, in competizione con quello del centrodestra, il “papabile” è Paolo Ferrara, presidente di UniReggio (ente di formazione e polo universitario reggino ma diversi amhienti veicolano anche la suggestione di una discesa in campo di Vannacci stesso in prima persona. E allora per quanto riguarda il rapporto tra centrodestra e vannacciani la Calabria si presenta come una regione “laboratorio” in entrambe le direzioni (separazione o alleanza): si tratterà di vedere cosa succederà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. (a. c.)







