Il gruppo guidato da Paolo Graziano prepara una nuova fase di espansione che coinvolge gli stabilimenti di Napoli, Caserta e Brindisi e prevede un nuovo sito produttivo nell’area di Nola. Al centro della strategia c’è anche l’accordo con IonQ Italia, che porterà il quantum computing nei processi di simulazione e certificazione dei componenti aerospaziali. Il piano comprende inoltre una Academy con la Federico II e il Politecnico di Milano per formare e attrarre nuove competenze
Settanta milioni di euro in trentasei mesi, un contratto di sviluppo in via di sottoscrizione con Invitalia e l’obiettivo di raddoppiare il fatturato entro il 2030. È quanto emerge dal nuovo piano industriale di MaGroup (Magnaghi Aeronautica), la storica azienda napoletana specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di atterraggio per il settore aeronautico. Il piano, denominato progetto Tasca (Tecnologie avanzate per superfici di controllo aeronautiche), non riguarda soltanto Napoli ma coinvolge direttamente anche Brindisi, dove il gruppo controlla lo stabilimento Salver, individuato come uno dei poli chiamati a ospitare la nuova fase di sviluppo tecnologico dell’azienda.
Gli stabilimenti coinvolti e i numeri del piano






