"La demolizione della Enrico Medi (nella foto) è uno dei requisiti Pnrr per realizzare la nuova scuola. Abbiamo messo al primo posto e la sicurezza degli studenti". L’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori e quello all’istruzione Lorella Benedetti chiariscono in merito alla questione sollevata dal capogruppo de L’Altra Macerta, Michele Lattanzi. "Abbiamo lavorato con il ministero – spiega Marchiori – per ottenere una soluzione che consentisse di delocalizzare la nuova costruzione e, contemporaneamente, di mantenere la vecchia scuola fino a quando la nuova sede non fosse pronta. È stata una scelta importante per evitare disagi alle famiglie e garantire la continuità delle attività didattiche".
In merito alla proposta di destinare la vecchia scuola alle attività culturali da parte del consigliere Lattanzi l’assessore attacca: "La sinistra per venti anni ha promesso alle famiglie la nuova scuola delle Vergini, oggi crea ad arte una polemica priva di fondamento. È desolante come possa essere strumentalizzata una notizia così bella per la città, per i bambini e i docenti, questo non è solo populismo, ma incompetenza. Il consigliere dovrebbe sapere del vincolo Pnrr". "Comprendiamo il valore affettivo e le suggestioni di chi propone il reimpiego di un edificio che ha rappresentato per anni un punto di riferimento per il quartiere ma il nostro compito come amministrazione è guardare alla sicurezza dei nostri ragazzi e al futuro della città con responsabilità ed efficacia – aggiunge Benedetti –, la nostra non è una mancanza di ascolto, ma un atto di responsabilità verso le famiglie, gli alunni e il personale scolastico del quartiere Vergini e dell’intera città". Il trasferimento temporaneo alla scuola Fermi nel quartiere Pace è stato comunicato alle famiglie dalla dirigente scolastica Federica Lautizi, che ha spiegato come la soluzione sia stata individuata "dall’esigenza di garantire la piena funzionalità e un’adeguata organizzazione a tutela degli alunni e dei docenti per il prossimo anno scolastico".








