Area Marina Protetta e piano particolareggiato al centro della nuova Portonovo, a chiederlo a gran voce sono i consiglieri comunali di opposizione Francesco Rubini (Altra Idea di Città) e Carlo Pesaresi (Ancona diamoci del Noi). Un’iniziativa, la loro, che va contro i pareri espressi in passato sia dall’attuale maggioranza di centrodestra che del Partito Democratico: "Torna, puntualissimo, il dibattito sul futuro di Portonovo, Un dibattito tanto prevedibile quanto privo di visione e coraggio, un dibattito sempre e comunque legato a interessi particolari, incapace di rimettere al centro della discussione la difesa di questo prezioso ecosistema naturale sempre di più sotto attacco. Per quanto ci riguarda occorre invece ripartire da alcuni capisaldi irrinunciabili: attuazione del piano particolareggiato con arretramento degli stabilimenti e chiusura del traffico privato a valle, ampliamento, riqualificazione e nuova alberatura del parcheggio a monte, ridefinizione delle area balneari in concessione e ampliamento delle zone di libero accesso e fruizione, interventi di messa in sicurezza della falesia e riapertura del sentiero pedonale per raggiungere la baia. In ultimo, ma non per importanza, l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero come perno di una nuova visione di tutela e valorizzazione dell’ecosistema e del territorio. Non è più tempo di chiacchiere e/o interventi inutili come la tanto sbandierate ZAC, serve piuttosto il coraggio di avviare un piano strategico e coraggioso".
"Capisaldi irrinunciabili: stabilimenti da arretrare e stop alle auto a valle"
I consiglieri comunali Rubini e Pesaresi
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