HomeGrossetoCronacaSospesi i colloqui con la figlia. La denuncia del padre: "Non possono farlo, c’è un atto"L’uomo si è presentato dai carabinieri una volta saputo dell’interruzione degli incontri protetti "Non ho mai seguito in macchina la bambina insieme alla madre e posso dimostrarlo".La denuncia presentata ai carabinieriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Vorrei solo vedere mia figlia". L’ultima volta che ha parlato con la bambina era il 15 luglio scorso: un’ora, il solito mercoledì pomeriggio, in un incontro protetto e affiancato da un’educatrice. Così ha infatti stabilito il Tribunale dei Minori per la tutela della piccola di quattro anni, affidata esclusivamente alla madre dopo l’attivazione - poco dopo la nascita - delle procedure per la protezione delle donne vittime di violenza. Procedure – secondo quanto riportato dal padre - poi "decadute per assenza di prove".
Con la separazione dei due genitori e l’inasprirsi ulteriore dei rapporti, per il bene della bambina il Tribunale dei minori aveva quindi stabilito che la piccola, da giugno, potesse vedere il padre almeno una volta alla settimana. E così è stato per circa un mese, fino a quando l’assistente sociale presente all’ ultimo incontro protetto ha deciso di sospendere le sedute successive, dati i segnali di disagio e timore che la bambina avrebbe mostrato di fronte al padre.








