e Benedetta Macchini
Più di venti alberi crollati come fuscelli sull’asfalto e due enormi rami che, solo per un miracolo non hanno lasciato neanche un graffio a un anziano automobilista fermo al semaforo in auto con la sua cagnolina. E ancora una turista colpita da una tegola ’impazzita’ in piazza Davanzati, la tramvia bloccata, i banchi del mercato di San Lorenzo divelti, strade chiuse e parecchi spaventi. Ieri per la prima volta dopo una sfilza inifinita di giorni la colonnina di mercurio in città è rimasta sotto i 30 gradi, ma Firenze ha pagato a duro prezzo la rinfrescata di pioggia ma, soprattutto, la manciata di minuti di vento fortissimo che ha soffiato tra le sue strade.
LA PAURA PIÙ GRANDE
Il primo pensiero di Alessandro Fiero, 75enne volontario per la Fiorentina under 14, quando un grosso ramo si è abbattuto sulla sua Polo, in viale della Giovine Italia, è stato per la sua cagnolina. ’Biondina’, una meticcia di sette anni salvata da uno scantinato in Calabria. "Quando non l’ho vista accanto a me ho pensato al peggio. Lei è la mia migliore amica" dice Alessandro. L’uomo era fermo al semaforo all’Archivio di Stato quando, intorno alle 13, un ramo si è staccato da un albero, schiantandosi sul suo parabrezza. "Stavo ascoltando la radio – ricorda – a un certo punto si è alzato un vento fortissimo. Ho fatto appena in tempo a spostare la testa che il ramo si è abbattuto sulla mia macchina. Neanche il tempo di rendermene conto e ne è caduto un altro più grosso".








