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Il sistema non deve essere interpretato in maniera rigida ma con i movimenti e le letture può avvicinarsi a un 3-4-2-1.

Il 3-5-2 resta il punto di partenza dell’Empoli di Guido Pagliuca. È il sistema sul quale il tecnico sta costruendo la squadra, senza però interpretarlo come uno schema rigido. Al contrario, il lavoro sul campo sta evidenziando la volontà di rendere l’assetto il più possibile fluido, attraverso movimenti e rotazioni capaci di modificare la struttura a seconda delle situazioni di gioco. Uno degli aspetti più interessanti riguarda Saporiti (nella Foto di Empoli Fc). Finora infatti il centrocampista offensivo è stato utilizzato come mezz’ala. Un esperimento già visto in precedenza e che Pagliuca sembra voler riproporre con continuità in questa stagione. La qualità tecnica del classe 2001 ligure può offrire una soluzione diversa, soprattutto nella costruzione e negli ultimi metri. Una posizione che richiede però anche un importante lavoro in fase di non possesso e nei ripiegamenti.

Sulle corsie potrebbe trovare maggiore spazio Egan. Il giovane terzino ha mostrato segnali interessanti durante la preparazione e la partenza di Elia in direzione Cremonese potrebbe aprirgli ulteriormente la strada. La sua crescita rappresenta una delle situazioni da seguire con maggiore attenzione, soprattutto considerando la necessità di avere alternative affidabili sugli esterni. Nonostante l’arrivo di Zedadka, impiegabile sia a sinistra che a destra, un po’ come Ceesay, l’esterno irlandese potrebbe avere le sue chance.