La storia di Davide non è una storia qualsiasi. È la storia di una tremenda ingiustizia ed è l’esempio assurdo di come un attimo di violenza, brutale e insensata, possa spezzare la vita di un ragazzo. E cambiare per sempre quella di quanti lo amano. Per questo sarà raccontata nelle scuole, perché i giovani la conoscano e sappiano cosa può accadere a causa di un gesto, perché sia un monito contro la violenza, tutta. È quanto deciso ieri durante l’iniziativa a Crotone in occasione del conferimento della Menzione Speciale (prevista dal regolamento delle benemerenze civiche) a Davide Ferrerio, aggredito a 20 anni per uno scambio di persona il 10 agosto di quattro anni fa, per strada a Crotone, mentre era in vacanza: da allora giace in un letto d’ospedale in coma irreversibile. L’amministrazione comunale ha rinnovato la propria vicinanza alla famiglia, in un messaggio di consapevolezza e responsabilità. "La Menzione Speciale – scrive il Comune – vuole ricordare non solo la tragedia che lo ha colpito, ma soprattutto il futuro che gli è stato ingiustamente sottratto: i suoi sogni, le passioni, gli affetti e le esperienze che avrebbe ancora dovuto vivere". Una Menzione "per affermare il valore di tutto ciò che gli è stato tragicamente negato – ha detto Vincenzo Voce, sindaco di Crotone, invitando la comunità a non dimenticare –. Vogliamo trasformare il dolore in memoria, consapevolezza e responsabilità".