In Versilia c’è ancora un mondo da scoprire, arcaico e remoto. Succederà a settembre, quando ArcheoVersilia inizierà un nuovo progetto di ricerca archeologica nei Comuni di Pietrasanta e Stazzema, dove da tre anni conduce sondaggi in collaborazione con la Soprintendenza di Lucca, Massa Carrara e Pistoia. Il progetto, "Versilia Heritagescape", sarà possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, dei Comuni di Pietrasanta e Stazzema, e dell’Unione dei Comuni. Le azioni di intervento sono molteplici e copriranno il 2026-2027 attraverso scavi archeologici in siti di particolare interesse scientifico.
"Il progetto – spiega Deborah Giannessi, presidente dell’associazione e direttrice del progetto stesso – colma un vuoto di più di 30 anni di ricerca scientifica storico-archeologica nel territorio apuoversiliese dopo l’attività portata avanti dal compianto professor Bruno Antonucci tra il 1961 e il 1991. L’uso delle nuove metodologie di analisi darà un nuovo input alla ricostruzione della presenza umana in Versilia nell’antichità. Sono previsti infatti studi e analisi archeometriche dei materiali, ricostruzione paleoclimatica, studio della metallurgia e della catena di estrazione e lavorazione delle risorse minerarie. Ma anche attività propedeutiche a un museo archeomineraio, il primo allestimento del museo dell’orso speleo e il proseguimento del censimento dell’arte rupestre con rilievo in 3D dei massi incisi. I nostri obiettivi – conclude Giannessi – puntano anche alle ricadute sul territorio, stimolando una nuova sensibilità nella cittadinanza rivolta alla tutela dei beni archeologici, alla loro valorizzazione e promozione sia come identità culturale che come potenziale sviluppo economico".






