HomePratoCronacaIl gin di Prato riscoperto. Con Galciana SviluppoUn anno di ricerche: rivive la ricetta dell’800 con i profumi del Monteferrato .L’antico gin ora prodotto da NunquamRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciA Galciana ci hanno pensato nei mesi scorsi a far rinascere il Gin di Prato, che a fine Ottocento circolò nelle case e nelle osterie in modo prevalentemente clandestino, diventando un simbolo di ingegno e di orgoglio locale. Poi dopo la grande guerra e la crisi del 1929 la produzione di gin, considerata superflua in tempi di fame e privazioni, si fermò. La ricetta però sopravvisse, nascosta nei ricordi e nelle parole degli anziani.
Così grazie a Galciana Sviluppo, dopo un anno di studi, ricerche e sperimentazioni, lo scorso febbraio il Gin di Prato è tornato, facendo rivivere una pagina preziosa della storia e dell’identità del territorio. Nell’Ottocento gli "alchimisti" pratesi la sera distillavano acque di ginepri raccolti nei campi e sulle colline che circondavano la città, nelle stesse stanze in cui magari di giorno mescolavano pigmenti per colorare la lana. I loro elisir erano pensati per curare i malesseri: un bicchierino per rinvigorire dopo il lavoro, una goccia per alleviare i reumatismi, un infuso per combattere i malanni d’inverno.








