HomeFirenzeCronacaLa Rotta, ancora reperti alla luce. Il 25 agosto serata dedicataAi tempi degli Etruschi, La Rotta era un crocevia di prim’ordine tra il Chianti e il Pratomagno nonché una...Ai tempi degli Etruschi, La Rotta era un crocevia di prim’ordine tra il Chianti e il Pratomagno nonché una...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAi tempi degli Etruschi, La Rotta era un crocevia di prim’ordine tra il Chianti e il Pratomagno nonché una fucina artigianale. Lo ha confermato l’ultima campagna di scavi del sito a sud dell’abitato di Figline condotta dalla Soprintendenza e realizzata sul campo dagli archeologi di adArte Srl. Analizzato a più riprese a partire dal 2000, il sito ha riportato alla luce segni di vita risalenti al periodo tra il VII e il II secolo avanti Cristo. Gli ultimi scavi si sono concentrati sulla zona di una precedente scoperta archeologica: uno scarico di fornace con numerosi frammenti di ceramica scartati perché mal cotti, databili a circa cinque secoli prima di Cristo. Al di sotto di questi livelli è emersa una grande struttura muraria ancora più antica con intorno tracce di fornaci.

Negli ultimi mesi gli archeologi hanno rinvenuto i resti di quella che doveva essere una capanna, riconoscibile attraverso le buche di palo, e numerosi frammenti ceramici di particolare pregio. Sono tutti elementi che permettono di ipotizzare che la struttura fosse abitata da persone di alto rango, forse un nucleo familiare aristocratico in grado di esercitare un ruolo di controllo sulla zona.