HomeEconomiaL’algoritmo decide chi lavora: multa a UberMaxi multa da 825 milioni di euro per avere affidato a sistemi automatizzati decisioni capaci di togliere il lavoro agli...Dara Khosrowshahi, amministratore delegato di Uber dal 2017Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMaxi multa da 825 milioni di euro per avere affidato a sistemi automatizzati decisioni capaci di togliere il lavoro agli autisti. È la sanzione inflitta a Uber dal Garante olandese della privacy, la seconda più alta mai decisa nell’Unione europea in base al regolamento sulla protezione dei dati personali.

Stando alla decisione dall’authority olandese – non ancora comunicata ufficialmente, ma rivelata dal Financial Times e confermata dal garante stesso – il colosso statunitense che consente di prenotare via app servizi di trasporto in auto avrebbe permesso ai sistemi della propria piattaforma di sospendere o disattivare l’account di alcuni conducenti in base valutazioni fatte dalla piattaforma stessa. Una volta bloccato il profilo, l’autista non poteva più accettare le corse e guadagnare con Uber.

Secondo l’Autorità olandese, responsabile perché Uber ha sede nei Paesi Bassi, il problema sta nel fatto che le decisioni si basano esclusivamente su elaborazioni automatiche, che però producono conseguenze rilevanti sulla vita dei dipendenti. Devono esserci informazioni chiare, la possibilità di contestare il provvedimento e un controllo umano effettivo.