Il cambio euro-dollaro vola a 1,17 dollari per conseguenza diretta di una catena di mosse di politica valutaria orchestrate da Scott Bessent, il segretario al Tesoro americano con un passato da trader sui cambi.
Per capire il rally dell'euro di questa settimana bisogna però tornare ai primi giorni di agosto, quando emerse una delle operazioni valutarie più discusse degli ultimi anni.
Il Tesoro americano, in coordinamento con Tokyo, vendette euro dalle riserve statunitensi per acquistare yen.
L'obiettivo era frenare il crollo della valuta giapponese, che a luglio aveva toccato i livelli più bassi degli ultimi quarant'anni contro il dollaro.
La scelta di usare gli euro (e non i dollari) come valuta di finanziamento non fu casuale.






