A sinistra, Susi Rimessi dopo i fatti di domenica. A destra, un fotogramma del secondo video su quanto accaduto domenicaFerrara, 22 agosto 2026 – “A Portomaggiore ci conoscono tutti. Siamo in Italia dal 2005, abbiamo fatto le scuole qui. Siamo integrati, lavoriamo, giochiamo a calcio e abbiamo la cittadinanza italiana. Abbiamo assistito increduli all’ondata di odio di questi giorni”. Hamza e Yassine Hdya, fratelli di 31 e 26 anni, espongono la propria versione su quanto accaduto domenica sera in via Somalia, a Portomaggiore: una discussione culminata in una colluttazione con la 59enne Susi Rimessi, ora al centro di querele incrociate al vaglio degli inquirenti e diventata un caso politico con gli interventi di Fd’I e Futuro Nazionale. Ad anticipare le parole dei due fratelli è un video sui social che farebbe emergere una ricostruzione diversa da quella contenuta nel filmato diffuso in precedenza dalla donna, la quale sostiene di essere stata aggredita solo perché passava col cane, a suo dire ritenuto impuro dall’Islam, e colpita con un oggetto contundente (che non risulterebbe essere stato rinvenuto).

Il nuovo video immortala la 59enne che si avvicina a casa di Hamza e muove le mani, pare nel gesto di colpire due donne, la madre e la sorella del 31enne.