“Dichiaro aperti i ventesimi Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026”. Con questa formula, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dato ufficialmente il via alla rassegna sportiva durante la cerimonia allo stadio Erasmo Iacovone.
Lo spettacolo inaugurale ha celebrato l’identità tarantina attraverso una figura d’atleta ispirata ai reperti del MarTa e, più in generale, al patrimonio archeologico della tradizione magno-greca della città jonica.
Un percorso tra mito, memoria e prospettive, scandito da coreografie imponenti, giochi di luce, acqua e fuochi d’artificio, ha preceduto la sfilata delle delegazioni dei 26 Paesi in gara: ha aperto la Grecia, ha chiuso l’Italia, accolta da una lunga ovazione.
La squadra azzurra, la più numerosa della manifestazione, presenta 497 atleti (259 uomini e 238 donne) impegnati in tutte le discipline, con i portabandiera Filippo Tortu, campione olimpico della staffetta, e Irma Testa, medagliata nel pugilato. Quella di Taranto è l’edizione con il più alto numero di partecipanti nella storia dei Giochi del Mediterraneo.
Il filo narrativo della serata è stato il futuro, raccontato attraverso lo sguardo di un ragazzo tarantino: un itinerario che intreccia la storia della città, il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e i valori dello sport, in sintonia con il motto “Embrace the Future - Abbracciamo il Futuro”.











