Di: Telegiornale - Fabio Storni e Omar Cartulano / Pa.St. Acqua, elettricità e anidride carbonica estratta da fonti sostenibili: sono i tre ingredienti alla base della ricetta per un’aviazione meno inquinante. Ed è proprio in Svizzera, nel canton Argovia, che è stato compiuto un passo importante in questa direzione: al Paul Scherrer Institut (PSI) è infatti stata inaugurata la prima centrale dimostrativa in grado di produrre cherosene sintetico “di alta qualità e a impatto climatico zero”, come dichiarato dai ricercatori, presentando il risultato di un lavoro durato tre anni.L'impianto dimostrativo inaugurato in ArgoviaPaul Scherrer Institut“Per me personalmente rappresenta un successo della ricerca, perché abbiamo trasformato qualcosa che veniva preparato in laboratorio in qualcosa di più grande e che sicuramente avrà un impatto sulla società” afferma al Telegiornale della RSI Marco Ranocchiari, capo del laboratorio di energie tecnologiche e innovazione del PSI.Marco RanocchiariRSISi tratta comunque, come detto, di una centrale dimostrativa, in cui le quantità prodotte sono estremamente piccole rispetto a quanto chiede il mercato. “Questo impianto - spiega ancora Ranocchiari - produce soltanto cinquanta litri al giorno di carburante, ma è praticamente un impianto commerciale in miniatura. Sostanzialmente possiamo fare tutti i test in questo impianto che poi possono essere direttamente portati alla scala commerciale”.L'impianto dimostrativo è in grado di produrre cinquanta litri al giorno di carburante sinteticoRSISempre più cherosene sostenibile per volareNel settore dell’aviazione, il tempo stringe: le regole internazionali prevedono che già oggi le compagnie aeree mescolino almeno il 2% di cherosene sostenibile con quello fossile. Nel 2030 la quota salirà al 6%. “È una quota ambiziosa, ma oggi abbiamo la prova che può funzionare. Ce la possiamo fare, anche perché non abbiamo alternative: le leggi internazionali sono chiare, le dobbiamo rispettare” dice Francine Zimmermann, direttrice dell’Ufficio federale dell’aviazione civile.Francine ZimmermannRSINei Paesi Bassi la produzione commercialePer motivi di spazio e logistica, l’impianto commerciale sarà costruito nei Paesi Bassi e fornirà carburante sostenibile a partire dal 2030. Le compagnie aeree, tenute già oggi a usarne nei loro jet, vorrebbero però avanzare più rapidamente.Il CEO di Swiss sottolinea: "È fondamentale che ora si aumenti la produzione per far scendere anche i prezzi"RSI“I prezzi per il cherosene sostenibile sono quattro o cinque volte superiori rispetto a quello convenzionale - afferma Jens Fehlinger, CEO di Swiss - è lì che dobbiamo lavorare. I nostri aerei sono pronti, da domani potremmo caricare tutto il cherosene verde possibile, ma non se ne trova. È fondamentale che ora si aumenti la produzione, per far scendere anche i prezzi che alla fine pagano i nostri passeggeri”.L’obiettivo per l’aviazione è la neutralità climatica entro il 2050. Un traguardo che è ancora molto lontano, ma oggi un po’ meno di ieri.Un aereo elettrico nel centro di BernaMentre il settore dell’aviazione guarda a un futuro più sostenibile, venerdì nel centro di Berna i passanti sono incappati in un piccolo aereo elettrico. Si trattava di un’iniziativa promossa dall’Aero-Club della Svizzera in occasione del suo 125esimo anniversario. E che si rifaceva, tra l’altro, a un’iniziativa analoga avvenuta nel 1951, quando per il suo 50esimo dalla fondazione, l’associazione aveva esposto nello stesso luogo, proprio di fronte al monumento a Bubenberg, un Piper Cub.Stavolta il velivolo era invece un Velis Electro, a propulsione elettrica. Un mezzo che ha destato molta curiosità tra i passanti. “Ci sono state poste domande sul tipo di propulsione, in particolare sui motori elettrici, sulle dimensioni e sul peso del velivolo e su come ci si sposti con un mezzo del genere” dice Matthias Jauslin, presidente dell’Aero-Club.Al momento immaginare che l’elettrico possa prendere il posto dei motori convenzionali è ancora piuttosto utopico. Il piccolo Velis Electro ha d’altronde un’autonomia di 50-60 minuti. Ma la sensibilità per il clima, sta facendo diminuire il numero di appassionati al mondo dell’aviazione? “Sulle cifre dei membri non ha un impatto diretto, ma per noi si tratta di un tema estremamente importante. Con carburanti alternativi e velivoli migliori cerchiamo di contribuire affinché l’aviazione diventi più neutrale dal punto di vista climatico o più ecocompatibile” conclude Jauslin. Cosa ci fa un aereo nel centro di Berna?Telegiornale 21.08.2026, 20:00Il Velis Electro nel centro di BernaAero-ClubLa stessa iniziativa, ma nel 1951 e con un Piper CubAero-Club