Gli italiani stanno cambiando approccio al risparmio: sempre meno accumulo generico, sempre più pianificazione legata a obiettivi concreti di vita. È quanto emerge dall’ultima indagine annuale Acri/Ipsos, secondo cui il risparmio resta innanzitutto uno strumento di protezione dagli imprevisti finanziari (57%) e di supporto nei periodi di difficoltà economica (54%), ma assume anche una crescente valenza progettuale, soprattutto tra i più giovani.
Per il 46% degli intervistati, infatti, il risparmio è ormai funzionale alla realizzazione di obiettivi futuri, mentre tra le fasce più adulte assume rilievo anche la dimensione intergenerazionale e famigliare, come l’indipendenza economica dei figli o il sostegno ai familiari.
Sullo sfondo si rafforza anche la funzione del risparmio come garanzia per la vecchiaia (49%), in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dal rischio longevità. È in questo passaggio culturale che si inserisce il crescente interesse per il cosiddetto goal based investing: un approccio che non parte più dal rendimento dell’investimento, ma dagli obiettivi da finanziare nel tempo, trasformando il risparmio in un percorso di pianificazione finanziaria strutturata.






