Mosca manda a dire che non rinuncerà alle sue "posizioni fondamentali", mentre la Coalizione dei Volenterosi europei annuncia che tornerà a riunirsi lunedì con il presidente Volodymyr Zelensky (parteciperà anche Giorgia Meloni in videocollegamento) per "rafforzare il sostegno all'Ucraina" nel conflitto con la Russia. Rimane dunque il muro contro muro mentre i bombardamenti incrociati sono entrati in una spirale apparentemente inarrestabile. L'unica speranza di uno spiraglio diplomatico è appesa al filo della missione che la settimana prossima il ministro degli Esteri vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, farà a Mosca. Ma a questo proposito i russi e la Santa Sede mantengono il massimo riserbo.

Zelensky ha condannato quello che ha definito un attacco "cinico e ignobile" delle forze russe contro un centro commerciale a Kryvyi Rih, la sua città natale. Le autorità locali forniscono un bilancio di almeno 14 morti e 121 feriti. Secondo il presidente ucraino, tali attacchi sono "atti di terrorismo" e "il mondo deve reagire di conseguenza, esercitando una pressione reale sull'aggressore". In precedenza le autorità ucraine avevano riferito di un altro raid di droni russi nella regione di Kharkiv, con un bilancio di due morti e due feriti. Mosca denuncia invece un bilancio di almeno sei morti e una ventina di feriti in raid ucraini sul territorio russo o controllato dai russi. Compreso un attacco su un minibus di pendolari nella regione ucraina di Donetsk, dove due passeggeri sono stati uccisi e quattro feriti, secondo il capo dell'amministrazione del distretto di Amvrosiyevsky, Igor Lyzov. Per quanto riguarda i danni inflitti, Zelensky ha detto che gli ucraini hanno colpito "una raffineria di petrolio a Perm, a oltre 1.600 chilometri dal confine, e la base aerea militare di Marinovka nella regione di Volgograd". Il ministero della Difesa di Mosca, invece, afferma che i bombardamenti sono proseguiti su obiettivi militari nei porti nel sud dell'Ucraina: in quello di Reni sul Danubio e in quelli di Chernomorsk e Yuzhny, sul Mar Nero. Parigi intanto ha reso noto che la riunione dei leader dei cosiddetti Volenterosi con Zelensky si svolgerà "in formato ibrido" (in presenza e in videoconferenza) sotto la presidenza del cancelliere tedesco Friedrich Merz e del premier britannico Andy Burnham.