Lo sappiamo, pochi eventi televisivi sono attesi con trepidazione come la nuova serie di “Harry Potter”. Il progetto targato HBO, che promette di far rivivere sul piccolo schermo le emozionanti avventure del giovane mago, dopo il successo planetario dei romanzi di J.K. Rowling e il riscontro altrettanto significativo dell’adattamento cinematografico di Warner Bros., ha, fin dal suo annuncio, canalizzato l’attenzione mediatica con un effetto sorpresa andato a colpo sicuro e una mossa produttiva che racchiude un indiscutibile potenziale.

Dalla promessa di trasporre con la massima fedeltà i sette libri originali, ciascuno con una stagione interamente dedicata, alle garanzie del colosso HBO che, dopo capolavori come “I Soprano” e “Il Trono di Spade”, può oggi riconoscersi tra le realtà televisive più influenti nel settore, “Harry Potter” ha acceso le speranze sia dei fan più tradizionalisti sia di coloro che, attratti da questa nuova prospettiva, meditano di gettarsi per prima volta nel suo fantasioso mondo.

Come spesso accade, gli incidenti di percorso si celano dietro l’angolo quando si tratta di produzioni così imponenti. Dalle accese diatribe online ai lavori sul set, lo show ha dovuto confrontarsi con una lunga serie di complicazioni. A creare dissapori, sono state innanzitutto le scelte di alcuni componenti del cast, da alcuni ritenute non coincidenti con le descrizioni originali dei personaggi. Emblematico, in questo senso, è il caso di Paapa Essiedu, scelto per interpretare Severus Piton, che, a inizio anno, ha dichiarato in un’intervista al The Sunday Times of London di aver ricevuto perfino delle minacce di morte dopo aver accettato di far parte del progetto.