| 21 Agosto 2026 17:16 |

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CATANZARO (ITALPRESS) – “Già lo scorso anno, ai primi di agosto, una testata locale pubblicò un articolo secondo cui a luglio 2025 in Calabria si sarebbe registrato un crollo del 25% delle presenze turistiche. Quel dato, però, non era un dato ufficiale sul turismo calabrese nel suo complesso: era una stima del Sindacato Italiano Balneari relativa alle presenze negli stabilimenti. Quella rappresentazione fuorviante venne poi rilanciata durante la campagna elettorale dal villeggiante Pasquale Tridico, che parlò di un crollo del turismo calabrese. Poi arrivarono i dati ufficiali. Nei primi sette mesi del 2025, gli arrivi in Calabria erano cresciuti del 7,5% e le presenze del 6,2%. Ricordiamo tutti come andò a finire la campagna elettorale: quella testata sbugiardata da tutti i dati ufficiali sul turismo e l’ex presidente Inps rispedito a Bruxelles dai cittadini calabresi. Evidentemente, però, la figuraccia dello scorso agosto non ha portato consiglio a chi scrive sotto dettatura o per sentito dire. A distanza di un anno, dopo un editoriale lunare del proprio direttore e una serie di articoli che descrivono un sistema turistico in crisi, ci troviamo nuovamente davanti a un network che prova a costruire una narrazione fantasiosa che non trova riscontro nei dati. Le critiche sono legittime. E nessuno sostiene che in Calabria tutti i problemi siano stati risolti. Abbiamo ancora molto da fare. Ma una cosa è evidenziare le criticità, un’altra è raccontare un sistema in crisi quando i principali indicatori ufficiali raccontano una realtà esattamente opposta”. Così Giovanni Calabrese, assessore al Turismo, Lavoro e Sviluppo Economico della Regione Calabria.