di
Fabrizio Dividi
Mario Pirrello ospite del tour sulle location argentiane di Torino. «È come se la sua percezione della città in termini di esoterismo, misteri e magia nera si armonizzasse portando in dote una personalità a lui affine»
«Ammiro così tanto Dario Argento che al provino di Occhiali neri gli chiesi una foto ricordo: se non mi avesse scelto, almeno, un risultato lo avrei portato a casa». Mario Pirrello è l’ospite d’onore del «Torino d’Argento Tour Locations», tradizionale tributo al regista previsto per domenica 6 settembre. Sarà un’edizione dedicata al suo ultimo film in cui il torinese Pirrello interpreta l’ispettore capo Aleardi, binomio perfetto per ingolosire i tanti cinefili «argentiani» in città.
«Ho accettato questo invito con grande piacere. Per me, che ho passato più ore con i suoi film che sul set, sarà come vivere l’esperienza di un ammiratore. Anche durante le riprese, dove ovviamente dovevo rispettare i principi della mia professione, quel bambino era presente, emozionato ed eccitato di essere davanti a un grande maestro. Un aneddoto? Sentire la voce di Argento che ripeteva ossessivamente “sangue, sangue; più sangue, più sangue” per controllare il fiotto che sgorgava dalla gola della prima vittima: è un’esperienza che non dimenticherò facilmente».






