La sconfitta in tribunale contro i tabloid costerà cara al principe Harry e agli altri sei vip che hanno accusato Associated Newspaper Limited, editore del Daily Mail, di aver hackerato i loro telefoni per raccogliere informazioni sulle loro vite violandone la privacy, in maniera illecita.
Il figlio di re Carlo III, Elton John e suo marito David Furnish, Liz Hurley e gli altri vip coinvolti nella causa milionaria che li ha visti sconfitti, hanno davanti solo una settimana di tempo per dare il primo anticipo di circa 9 milioni e mezzo di sterline per ripagare le spese legali, che in totale ammontano a 34,5 milioni, di fatto, più dei costi “standard” concordati inizialmente.
D’altro canto questa è stata la decisione arrivata al termine di un processo durato undici settimane che ha portato il giudice Nicklin a respingere tutte le accuse secondo le quali il gruppo sarebbe stato vittima di pratiche illecite di raccolta di informazioni, chiamando in causa il ricorso all’hackeraggio e alle intercettazioni telefoniche. Secondo quanto riferito da alcuni quotidiani come Il Times, il giudice avrebbe preso la sua decisione in ragione della “portata eccezionale” e della “gravità” delle accuse mosse dal gruppo di vip, che però non le avrebbero accompagnate con “un’adeguata base probatoria”. Non solo, a spingere le ragioni della sentenza ci sarebbe stata anche una “loro mancata ritrattazione di accuse che non potevano più essere legittimamente sostenute”. Insieme ai nomi più noti sullo scenario internazionale, tra gli sconfitti figurano anche la laburista, Baronessa Lawrence di Clarendon, l’attore Sadie Frost, e Sir Simon Hughes, ex ministro della Giustizia in forza al partito dei Liberal Democratici.










