Cosa accade sott’acqua, alla Palude del Capitano? Studi e novità scientifiche attorno all’area di Porto Selvaggio sono al centro del convegno «Smoke in the water» in programma stasera, alle 19, al Museo della Preistoria di Nardò di piazza Sant’Antonio. L’iniziativa è del centro di speleologia sottomarina «Apogon» con il coinvolgimento di Comune di Nardò, Società Speleologica Italiana e Università di Bari «Aldo Moro».

L’incontro, moderato da Sergio Fai, prevede i saluti dell’amministrazione comunale, del presidente nazionale della Società Speleologica Italiana Sergio Orsini e tre relazioni scientifiche prima della chiusura dei lavori affidata alla direttrice del Museo della Preistoria Filomena Ranaldo.

Al centro del dibattito come detto la Palude del Capitano, parte integrante del parco naturale regionale di Porto Selvaggio, una delle poche aree palustri ancora integre del Salento, ambiente complesso da “interpretare” mettendo in relazione geologia, biologia, botanica, chimica e altre discipline per ricostruirne origine e trasformazioni nel tempo.

Speleosub e ricercatori dell’ateneo barese presenteranno i dati emersi da recenti ricerche. Molto attese per questo motivo le relazioni scientifiche del professor Mario Parise (Università di Bari) sul tema «Palude del Capitano, straordinario laboratorio scientifico e sito di grande rilevanza paesaggistica» (ore 19.45); della dottoressa Serena Liso (Università di Bari) su «L’importanza idrogeologica di Palude del Capitano» (ore 20) e dello speleosub e biologo marino neretino Michele Onorato (Università di Bari e centro «Apogon») su «Vita sotto la superficie: nuove scoperte biologiche nelle acque della Palude del Capitano» (ore 20.15).