L'intelligenza artificiale sembra avere ormai una presenza significativa nei contenuti pubblicati online. Secondo un nuovo studio realizzato da Pew Research, pi� di un terzo delle pagine web pubblicate dopo l'arrivo di ChatGPT presenta infatti caratteristiche compatibili con una produzione o una sostanziale modifica effettuata attraverso strumenti di AI.

La ricerca ha utilizzato l'archivio Common Crawl, dal quale sono state raccolte quasi 500.000 pagine in lingua inglese pubblicate nell'arco di circa cinque anni, comprendendo anche un periodo precedente al lancio di ChatGPT, avvenuto nel novembre 2022. Per individuare i possibili interventi dell'intelligenza artificiale, Pew Research ha utilizzato la tecnologia di Open Pangram.

Considerando un campione casuale di 10.000 pagine acquisito nel luglio 2026, circa il 10% presentava segnali significativi riconducibili all'autorialit� AI. Il dato, tuttavia, comprendeva anche pagine pi� vecchie, pubblicate quando gli attuali strumenti per la generazione automatica dei testi non erano ancora disponibili.

Ulteriori elementi relativi allo studio e all'utilizzo di ChatGPT

Eliminando i contenuti precedenti al debutto di ChatGPT e concentrandosi sulle pagine successive, la percentuale sale al 35%. Il risultato suggerisce una diffusione consistente dell'intelligenza artificiale nella produzione dei nuovi contenuti web.