Di: Spi Dopo le forti piogge è stato revocato il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto in Ticino. Lo comunica venerdì la Sezione forestale, precisando che la revoca, in accordo con le autorità forestali grigionesi, vale anche nel Moesano, in Val Bregaglia e in Val Poschiavo.Nel corso del periodo durante il quale il divieto, emanato il 6 luglio, è stato in vigore, alla Centrale comune d’allarme (CECAL) sono pervenute oltre una settantina di segnalazioni di possibili incendi, la maggior parte delle quali si sono rivelate effettivamente incendi boschivi o di vegetazione. Ad oggi, precisa la nota, risulta difficile quantificare in modo completo i danni arrecati al patrimonio boschivo: “Una valutazione più precisa degli effetti sulla vegetazione e sul bosco potrà essere effettuata unicamente nel corso dei prossimi mesi o anni”.L’autorità cantonale informa anche che per consentire lo svolgimento di eventi estivi sono state rilasciate 53 autorizzazioni eccezionali in deroga al divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto. Queste hanno riguardato, in particolare, spettacoli pirotecnici sul lago e lo svolgimento di eventi con l’utilizzo di griglie.La nota sottolinea anche come “la popolazione ha saputo reagire con grande senso di responsabilità ad una situazione particolarmente delicata, seguendo scrupolosamente le raccomandazioni emanate dalle autorità”. Incendi: le prime piogge danno una mano ai pompieriIl Quotidiano 17.08.2026, 19:00
Fuochi all’aperto: revocato il divieto assoluto - RSI
Revocato in Ticino il divieto di fuochi all'aperto in vigore dal 6 luglio: le piogge hanno allentato il rischio. Settanta segnalazioni di incendi durante il periodo critico.







