La curva dei principali titoli di criptovalute torna a impennarsi dopo mesi di volatilità e ribassi. Lo scatto che dà il via al rally è arrivato il 19 agosto nelle stesse ore in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrava i top manager delle valute digitali alla Casa Bianca per discutere un quadro normativo più favorevole. I bitcoin hanno toccato di nuovo gli 80mila dollari per poi ritracciare e fermarsi in torno ai 78mila dollari, registrando un rialzo del 23,52% negli ultimi tre giorni. Andamento simile quello di Ether, che ha segnato un +27,85% e quota 2.404 dollari. Nel corso del tavolo con i dirigenti del settore, Trump - riportano i media americani - ha esortato il Congresso ad approvare il Clarity Act, che oggi è in stallo per via delle formulazioni relativi ai meccanismi di sicurezza ed etica. Qualora venisse approvata, la nuova normativa consentirebbe un’integrazione delle crypto nell’economia statunitense, che oggi è bloccata dal Congresso. La mancanza di allineamento risiede soprattutto nella difficoltà di definire e tracciare le criptovalute, ma anche sulla distanza di rendimento che avrebbero i depositi in stablecoin, che secondo diversi esponenti del mondo bancario potrebbero minacciare i tradizionali risparmi fruttiferi.