VILLORBA - Tanti applausi pure per Piero Garbellotto al primo allenamento della Prosecco Doc Antonio Carraro Imoco Volley che ha fatto il suo ingresso al Palaverde durante l’allenamento della squadra. «Questa - commenta il presidente - è una cortesia immeritata da parte dei nostri tifosi». L'intervista
Come si sente in questo ‘primo giorno di scuola’? «Stamattina sono passato anche dal barbiere prima di venire qua, come fanno i bravi scolaretti. Non vedevo l’ora di tornare al Palaverde dopo questa pausa estiva». Le piace questa squadra? «Sono particolarmente contento perché abbiamo fatto un ottimo mercato. Secondo me sarà un po' più solida rispetto a quella della passata stagione. Ci aspetta un campionato molto entusiasmante e ricco di insidie, perché sono tante le squadre importanti. Venderemo cara la pelle, come abbiamo fatto in tutte queste quattordici stagioni». Tante presenze per questo primo allenamento. «Sì, questa è veramente la benzina nei nostri motori Carraro e il Prosecco Doc nei nostri bicchieri. Nonostante l'Italia in questo periodo sia ferma, c’è tanto pubblico in una giornata dove c'è solo un allenamento, non c'è la presentazione della squadra intera. Questo fa capire quanto questo territorio sia importante, ci supporti e aiuti. Ben 114.000 spettatori registrati l’anno scorso al Palaverde, con un riempimento del 96%. Per non parlare dei 325 sponsor che ci sostengono. Anche per questo abbiamo il dovere di fare un bel campionato». C’è un tema importante di cui si è parlato in queste settimane, ovvero la volontà, da parte della federazione internazionale, di cambiare i calendari dal 2029. Ci sono novità? «Abbiamo fatto una riunione con la Fivb proprio lunedì pomeriggio. Nella call c'erano presenti tutti i principali club al mondo, dal Giappone al Brasile, c’era anche Trento. Sono tutti fondamentalmente contrari, preoccupati per una cosa di questo genere. Una pausa invernale, chiaramente, andrebbe ad incidere sul risultato sportivo. Se una squadra ha tante nazionali, con una pausa di un mese e mezzo, andrebbe a perdere l’amalgama. Per non parlare poi degli infortuni che ci potrebbero essere durante le varie competizioni. Un conto è che ciò accada durante l’estate, periodo nel quale si può intervenire tramite il mercato, un’altra nella fase centrale della stagione dei club, con l’impossibilità di andare a modificare il roster. Chi andrebbe a pagare l’infortunio? In certi campionati le giocatrici vengono pagate poco, ma in altri stiamo parlando di cifre più elevate. Chi sta bene non si muova, dice l'antico adagio. Non credo che ne valga la pena, anche dal punto di vista economico, così per prendere qualche soldo in più dagli sponsor o dai diritti televisivi in un sistema che sta funzionando bene a trecentosessanta gradi». E la Fivb che cosa vi ha risposto? «Che sono 200 gli stati nel mondo, e non tutti hanno le stesse tradizioni. Sicuramente è vero, però non credo che la maggioranza di questi stati abbia una tradizione pallavolistica come la nostra e altre nazioni importanti. Dicono che vogliono andare in questa direzione, ci auguriamo di riuscire a trovare una buona soluzione per tutti».Adesso ci sono gli Europei, con l’Italia che avrà tra le protagoniste Adigwe. «Siamo contenti per lei, ma dispiaciuti per Omoruyi che è stata una nostra atleta. Ci auguriamo che la nostra giocatrice possa far bene in questo torneo continentale, anche se mi sento fiducioso. È una ragazza che ha una certa grinta, con un pizzico di incoscienza dato dalla sua età, e chiaramente ottime capacità tecniche che abbiamo già potuto vedere durante questi anni». Vede sempre favorita l’Italia? «Quando si arriva da tre vittorie così importanti, è chiaro che lo sia. Sarà una manifestazione complicata, un europeo difficile con tante avversarie temibili, ma ci auguriamo che l’Italia possa far bene, arrivando sul podio».








