All'interno del Santuario Pelagos, fra Italia e Costa Azzurra, da maggio ci sono stati oltre 150 avvistamenti, molto più che in passatodi Luca Puccinivenerdì 21 agosto 20263' di letturaMa ve le ricordate quelle vacanze, più o meno avventurose, che andavano di moda qualche anno fa? Quelle dei “safari (incruenti) di mare”, tutti ammassati su un barchino, giacca vento impermeabile e cappellino, a scrutare l’orizzonte col binocolo e la telecamera, qui-spergiurano-che-passano-le-balene?Siamo andati in Norvegia (ad Andoy), siamo volati in Islanda (a Husavik), i più intraprendenti si son spinti perfino in Brasile (a Prato do Rosa) o in Sudafrica (a Hermanus): ma chi glielo dice, adesso, agli intrepidi e appassionatissimi whale watcher d’Italia, che oramai basta prendere un pedalò a Sanremo? D’accordo, probabilmente pagaiando col sub non ci si arriva (dopotutto bisogna uscire al largo per una ventina di miglia), però il paradiso delle balene (delle balenottere comuni) è il mar Ligure. Guardale lì, pacifiche, quest’estate hanno avvistato almeno 150 cetacei in generale tra cui loro, lunghe anche venti metri, e pesanti pure settanta tonnellate, bestioni (elegantissimi) che al confronto un autobus cittadino sembra un giocattolino.IL PROGETTO DI RICERCAÈ che addirittura i ricercatori dell’istituto Tethys, quelli che son 38 anni che battono il Mediterraneo col progetto “Cetacean Sanctuary research”, son rimasti sbalorditi per le ultime segnalazioni: «Un numero molto alto se lo confrontiamo con gli anni passati», ammette il presidente dell’istituto Simone Panigada. Balene, delfini, capodogli (con loro gli incontri son stati in tutto trenta) e, soprattutto, moltissimi cuccioli che sono un po’ il Mediterraneo del domani ma soprattutto restano la speranza di oggi.
Il Mar Ligure paradiso dei cetacei | Libero Quotidiano.it
Ma ve le ricordate quelle vacanze, più o meno avventurose, che andavano di moda qualche anno fa? Quelle dei “safari (incruenti) di m...







