La slavina innescata dalla sospensione di Schengen sta diventando una valanga che rischia di travolgere il governo Meloni. Anche l’Olanda si aggiunge ai Paesi che adotteranno i trasferimenti verso l’Italia dei cosiddetti ‘dublinanti’ – cioè i richiedenti asilo approdati in Italia e che qui hanno presentato la domanda ma si sono poi trasferiti in un altro Paese dell’Unione Europea avanzando una seconda richiesta – nell’ambito del nuovo Patto Ue su migrazione e asilo. “Stiamo avviando questo processo anche con l’Italia”, ha detto Julia Huisman-de Vries, portavoce del ministero della Giustizia e della Sicurezza olandese, spiegando che “sono in corso contatti per definire una procedura efficace per effettuare questi trasferimenti”.

Il 12 giugno, ha ricordato, è entrato in vigore il Patto sulla migrazione e l’asilo: “Ciò significa che, da quel momento in poi, tutti gli Stati membri sono tenuti a rispettare le norme del Patto”, ha affermato Huisman-de Vries. “Questo significa anche che i trasferimenti verso l’Italia devono essere nuovamente effettuati conformemente alle norme del Patto. Stiamo pertanto avviando questo processo anche con l’Italia”. La portavoce ha quindi sottolineato che “questi trasferimenti sono una parte importante del Patto e devono quindi essere attuati correttamente”. Al momento, il ministero dei Paesi Bassi non ha fornito indicazioni sul numero complessivo di persone che potrebbero essere interessate dai futuri trasferimenti, né ha precisato se la procedura riguarderà esclusivamente i richiedenti asilo arrivati dopo il 12 giugno o anche quelli già presenti in precedenza.