La bambina era stata portata il 10 agosto al Pronto soccorso dell'ospedale di Monopoli-Fasano per qualche linea di febbre e dimessa il giorno dopo. La richiesta arrivata per telefono alla famiglia che si trovava in Puglia per le vacanze

Erano in vacanza in Puglia quando la figlia di una coppia di turisti americani ha iniziato a non sentirsi bene. Preoccupati, i genitori l’hanno portata all‘ospedale di Monopoli-Fasano, dove la bambina è stata sottoposta ad alcuni controlli e ha trascorso una notte. Il mattino dopo, visto che stava bene, ed è stata dimessa. È dopo qualche ora che i genitori ricevono una chiamata in cui viene comunicato loro un conto di circa 1.700 euro. Il racconto della famiglia ha sollevato subito i dubbi dei sindacati dei medici che sono intervenuti per difendere la famiglia.

La bambina portata in ospedale per qualche linea di febbre

Era il 10 agosto quando la bambina si è svegliata con qualche linea di febbre. Il padre, preoccupato, decide di portarla al Pronto soccorso per un controllo. Come raccontano i genitori al Corriere della Sera, in ospedale i medici le hanno fatto gli esami del sangue e delle urine e hanno deciso di tenerla sotto osservazione per una notte. La mattina dopo la bambina stava bene e i genitori sono andati a riprenderla per portarla in albergo con loro.