Il caldo non molla e, con le temperature che continuano a mettere sotto pressione Napoli e la Campania, torna l’allarme per chi ha più di 85 anni. Sono loro, i grandi anziani, a pagare il prezzo più alto delle ondate di calore: mentre il bilancio complessivo degli over 65 può sembrare sotto controllo, i dati del ministero della Salute resi noti ieri mostrano un aumento della mortalità, con un dato pari a più 7 per cento, proprio nella fascia più fragile (il dato nazionale è più 8, ma qui è ridimensionato). E il rischio è che l’emergenza del caldo finisca per nascondere quella, più silenziosa, dei grandi anziani.

Perché il caldo non colpisce tutti allo stesso modo e se a cominciare da domani le temperature minime della notte dovrebbero progressivamente scendere tra i 23 e i 24 gradi, dunque sotto la soglia dei 25 gradi che definisce le “notti tropicali”, nel corso della giornata si raggiungeranno, e supereranno talvolta, i 32 gradi. E le proiezioni degli istituti meteo lasciano intravedere una ulteriore risalita delle temperature nella prossima settimana. Ancora non si parla di una nuova vera ondata di calore, ma spulciando nel rapporto del ministero della Salute relativo a luglio è proprio nei giorni delle temperature più elevate che compaiono picchi di mortalità, talvolta contemporanei al caldo, talvolta con qualche giorno di ritardo: tra il 16 e il 21 luglio (quando era segnalato rischio 2 o 3), infatti, i morti nella popolazione di 65 anni e oltre sono stati 142 contro i 130 attesi (statisticamente). Dodici decessi in più, pari al 9 per cento. Concentrati soprattutto tra gli over 85.