Flavio Cobolli non si ferma e compie una nuova grande rimonta. L’azzurro ribalta lo statunitense Tommy Paul (numero 24 del mondo) per 2-6 6-3 6-4 e conquista la prima semifinale in carriera in un Masters 1000 a Cincinnati, che fa il paio con la prima finale Slam raggiunta a Parigi due mesi fa. Dopo aver rimontato Rafael Jodar agli ottavi, Cobolli conferma il suo grande stato di forma e scala ancora la classifica, centrando il suo best ranking. Il romano adesso è virtualmente numero 6 del mondo e dopo il torneo sarà sicuramente numero 7. In semifinale ora lo attende il francese Arthur Fils (vittorioso nei quarti contro Thiago Agustin Tirante) per staccare il pass per la finale in Ohio.

La prestazione contro Paul ha ricalcato il solco di quella contro Jodar, con un Cobolli andato in crescendo dopo un inizio molto complicato. L’ennesima prova di carattere nata da un primo set difficile: subito sotto di un break, incapace di mettere in difficoltà il padrone di casa, qualche errore di troppo e un livello di gioco altalenante. Il tutto si è tradotto in un 6-2 senza troppa storia. Poi è uscita fuori la voglia di non mollare mai dell’azzurro, che ha alzato il livello di concentrazione in attesa dell’occasione giusta. Questa è arrivata a metà secondo set, con il break che poi ha deciso l’intero parziale. Un 6-3 conquistato stringendo ancora i denti (una palla del contro-break annullata) e che ha cambiato l’inerzia della sfida. Carattere, ma anche pazienza. Nel terzo set, Cobolli diventa più solido al servizio, spreca diverse palle break, ma alla fine trova l’allungo decisivo, grazie anche a un Paul sempre più falloso e in generale calo.