L'attività - fa sapere la polizia di Stato - si inserisce nell'ambito del complesso dispositivo di ordine e sicurezza pubblica predisposto dalla Questura di Bergamo che, già dai giorni precedenti l'incontro, ha avviato un'attenta attività di prevenzione e controllo. L'incontro sportivo è stato infatti connotato dall'adozione di misure di massima sicurezza, in ragione del delicato contesto geopolitico internazionale e della presenza di oltre 1.500 tifosi israeliani giunti a Bergamo per l'occasione. Sono state impiegate numerose unità della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e delle altre componenti chiamate a concorrere ai servizi di ordine pubblico, con un rilevante dispiegamento di uomini, mezzi e risorse. Il dispositivo ha interessato non solo l'area dello stadio, ma anche i principali punti di accesso alla città, le aree di transito e i luoghi individuati come maggiormente sensibili, consentendo di governare i diversi flussi e di mantenere distinti i gruppi potenzialmente contrapposti. Particolare attenzione è stata riservata alla gestione della manifestazione promossa contro la presenza della compagine israeliana dai movimenti filopalestinesi, assicurando il regolare esercizio del diritto di manifestare e, nello stesso tempo, prevenendo possibili occasioni di confronto con la tifoseria ospite. Le attività di controllo e vigilanza sono state accompagnate da un costante raccordo operativo tra le diverse componenti del dispositivo, che ha consentito di adeguare tempestivamente i servizi all'evolversi della situazione. L'articolata pianificazione predisposta dalla Questura e il significativo impiego di risorse hanno consentito di gestire in sicurezza tutte le fasi della giornata, fino al deflusso al termine dell'incontro dei quasi 22.000 spettatori presenti. Le attività si sono concluse senza criticità, garantendo il regolare svolgimento della manifestazione sportiva e la sicurezza della cittadinanza.