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Il futuro dell'ex Ilva si decide a settembre e il governo prova disegnarlo lungo due binari. II primo è con un tavolo per esaminare la manifestazione d'interesse presentata da Federacciai, l'altro è con un incontro specifico che guarda all'area di Taranto. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo scrive nero su bianco in risposta alle associazioni che chiedevano un incontro diretto con lei e con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, specificando che "il mantenimento di un'importante capacità produttiva di acciaio è un obiettivo di rilievo nazionale".Un'attenzione che resta alta anche e soprattutto per il capo dello Stato, che ha richiamato verso un "impegno nazionale" per Taranto e per i suoi abitanti. Le parole della premier e di Sergio Mattarella arrivano alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo, il 21 agosto, dove le organizzazioni territoriali avrebbero voluto incontrare entrambi. Un'incontro sollecitato anche dalle associazioni dell'indotto e richiesto attraverso una lettera che si appellava a "soluzioni straordinarie per una situazione straordinaria". Per il presidente della Repubblica "la scelta di Taranto come sede di un evento come quello dei Giochi manifesta il ruolo che la città riveste nella Repubblica", augurandosi che possa tornare presto ad "abbracciare il futuro".