«Dopo che la diagnosi su Anna Rosa era stata conclamata, ho scritto una mail a tutti i genitori dei miei pazienti. Li ho invitati a fare le vaccinazioni, ho comunicato loro che c’era stato un caso di difterite dovuto a una mancata vaccinazione. Ho chiesto di darmi un riscontro immediato alla vaccinazione. E sa cos’è successo?».Valeria Conte è la pediatra di base che aveva tra i piccolissimi pazie ha visitato la bimba di quattro anni e mezzo uccisa da una malattia che si credeva debellata: morta perché non vaccinata. Parla con voce bassa, appare ancora incredula. Cosa è successo, dopo? «Dopo mi ha chiamato la mamma di una bambina autistica, mi ha detto che aveva ricevuto la mail con l’invito a vaccinare i figli e mi ha detto che non mi dovevo permettere, perché secondo lei i vaccini sono dannosi, la figlia sarebbe così dopo la vaccinazione».Bisogna aggiornare il calendario: è il 2026 e ancora la pediatra, ex dell’ospedale dei Bambini, studio in zona San Lorenzo e molti piccoli pazienti dei quartieri cosiddetti «difficili» come Zen, Villaggio Ruffini, Marinella, è costretta a «combattere» con ignoranza e pregiudizi: «Io supplico sempre i genitori di vaccinare i figli - spiega -. E molti mi ascoltano, quasi mi metto in ginocchio, ma è per il bene dei bambini...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi e in edizione digitale