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Angela Cotticelli

Non tutte le infezioni dell'orecchio sono uguali: l'otite esterna è quella più frequente in estate. Riconoscere le diverse forme è fondamentale per scegliere il trattamento più adatto. Le precauzioni di adottare al mare e in piscina, quando serve l'antibiotico

Il mal d'orecchio è uno dei disturbi più frequenti nei bambini. Ma non tutte le otiti sono uguali. La stagione in cui compaiono, la parte dell'orecchio coinvolta e i sintomi possono cambiare in modo significativo e cambiare, di conseguenza, anche il trattamento. Abbiamo chiesto a Duino Meucci, dell'Unità di Otorinolaringoiatria - Chirurgia delle vie aeree dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù come distinguere un'otite esterna da un'otite media.

Otite esterna e otite media: le differenze«L'otite esterna è la forma che si osserva più frequentemente durante l'estate – spiega Meucci -. Colpisce il condotto uditivo esterno, cioè la parte dell'orecchio che va dal padiglione auricolare fino al timpano. Il sintomo principale è l'otalgia, ovvero il dolore all'orecchio e generalmente non si accompagna né a febbre né a una riduzione dell'udito. In questi casi il trattamento è locale e prevede l'utilizzo di gocce auricolari a base di antibiotico e cortisone. Diversa è invece l'otite media, tipica dei mesi invernali, che interessa l'orecchio medio, posto dietro il timpano. È particolarmente frequente nei bambini, la cui conformazione anatomica li rende più predisposti rispetto agli adulti. Spesso rappresenta una complicanza delle infezioni delle vie respiratorie che caratterizzano la stagione fredda. Oltre al dolore, l'otite media può provocare febbre e una sensazione di ovattamento dell'orecchio dovuta all'accumulo di muco nell'orecchio medio».