Ci sono luoghi che il cinema trasforma in icone. E poi ci sono luoghi che erano già straordinari e che il cinema ha semplicemente consegnato all'immaginario collettivo. Villa La Gaeta, affacciata sul Lago di Como, da oltre un secolo domina il promontorio da cui prende il nome con il suo profilo inconfondibile di torri, logge e richiami neomedievali, appartiene decisamente alla seconda categoria.
È qui, infatti, che Martin Campbell ha ambientato l’epilogo di Casino Royale, il film che nel 2006 segna il debutto di Daniel Craig come James Bond. Davanti alla facciata della villa, sospesa tra lago e montagne, si consuma uno dei passaggi più memorabili della saga: l’agente segreto affronta Mr. White e pronuncia quella semplice frase destinata a entrare nella storia del cinema: The name’s Bond. James Bond.
Da allora Villa La Gaeta è diventata una meta di culto per gli appassionati della saga, ma anche uno degli edifici più fotografati del Lago di Como. La sua storia, tuttavia, comincia molto prima di Hollywood. Progettata da Gino e Adolfo Coppedè e completata nel 1921 per la famiglia Ambrosoli, la villa è uno degli esempi più affascinanti dell'eclettismo italiano. Liberty, suggestioni gotiche e atmosfere da castello convivono in un equilibrio sorprendente, mentre il lago entra nelle stanze come parte integrante dell’architettura.






