Appena superato il grande portone in legno scolpito, il silenzio del giardino ti avvolge con la stessa eleganza di una scena cinematografica. E non è un caso: questa villa immersa tra le palme della leggendaria Palmeraie di Marrakech è stata una delle scenografie scelte per Spectre, celebre capitolo della saga di James Bond.
Camminare tra questi spazi è come trovarsi dentro una scena già scritta: viene quasi naturale aspettarsi che Daniel Craig compaia da un angolo, bicchiere di whisky in mano e sguardo tagliente puntato all’orizzonte. E oggi è in vendita a 2 milioni 500mila euro nel portfolio di John Taylor.
Nel film, la villa appare sperduta nel deserto marocchino. In realtà, si trova nella quieta campagna appena fuori Marrakech, in una delle aree più esclusive e riservate della città. Progettata da Imaad Rahmouni , lo stesso architetto del mitico Palais Rhoul e pupillo di Philippe Starck, questa dimora è un esempio straordinario di architettura contemporanea nordafricana: cemento color pietra calcarea, metallo, vetro, e un gioco continuo di pieni e vuoti.
Le ampie vetrate, incorniciate da sottili profili d'acciaio, lasciano entrare la luce calda e vibrante della città rossa, illuminando 640 m² di eleganza discreta. All’interno, uno spazio living open space si apre sulla piscina come un prolungamento naturale dell’abitare. La cucina, moderna e minimalista, dialoga con l’ambiente circostante senza interromperne l’armonia. Le cinque camere da letto, inondate di luce, sono rifugi intimi e raffinati; tre di esse dispongono di bagno privato.







