Imaginate una tenuta sconfinata dove le severe ed eleganti linee dell’architettura neoclassica georgiana nascondono i massimi sistemi di sicurezza e i lussi più sfrenati del ventunesimo secolo. Un palazzo immerso nel verde in cui passeggiare tra un frutteto, un lago privato e una lussureggiante serra di agrumi, per poi potersi isolare in una stanza blindata antibomba o rilassarsi in una spa privata. Non è la scenografia di una spy story, ma l’identikit di Providence House, la dimora che ha appena polverizzato ogni primato immobiliare diventando la casa più cara nella storia di Londra.
Situata nell’esclusivo quartiere di Chelsea, a due passi dai giardini che ogni anno ospitano il celebre Chelsea Flower Show e affacciata direttamente sul Tamigi dall’area del Royal Hospital, la villa è stata venduta per la cifra astronomica di 275 milioni di sterline, equivalenti a circa 315 milioni di euro. A incassare il bonifico record è Nick Candy, 53enne magnate dell’immobiliare e, dal dicembre 2024, tesoriere del partito di estrema destra Reform guidato da Nigel Farage.
Il nome del facoltoso acquirente, come spesso accade nelle transazioni della super-élite globale, resta un segreto inaccessibile. Quello che è emerso, grazie anche alle indiscrezioni del “Financial Times“, è che l’immobile non era ufficialmente sul mercato. La vendita si è conclusa tramite una trattativa privata gestita da Sotheby’s International Realty. Inizialmente, lo stesso Candy aveva smentito al quotidiano della City l’intenzione di cedere la magione, minacciando persino azioni legali, ma le offerte ricevute si sono rivelate, evidentemente, impossibili da rifiutare.






