HomeBolognaCronacaPaviglianiti, fine corsa. Estradato in Italia il boss ’ndranghetista. Era latitante in SpagnaIl 65enne guidò l’esecuzione di Felice Valente nel 1989 vicino alla Dozza. Su di lui pendeva un mandato di cattura della procura bolognese. Fermato a Soria, a 200 chilometri da Madrid, ora è in carcere a Roma.Il 65enne guidò l’esecuzione di Felice Valente nel 1989 vicino alla Dozza. Su di lui pendeva un mandato di cattura della procura bolognese. Fermato a Soria, a 200 chilometri da Madrid, ora è in carcere a Roma.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Francesco ZuppiroliFine della corsa. Il ’boss dei boss’ della ’Ndrangheta torna in Italia e in carcere. È arrivato ieri il via libera dell’autorità giudiziaria spagnola per consegnare alla Giustizia italiana l’ex latitante Domenico Paviglianiti. Su ’Don Mico’, 65 anni, pendeva un ordine di esecuzione per cumulo pene della procura di Bologna, città dove il vertice ’ndranghetista era già stato condannato a 16 anni per l’esecuzione del boss rivale Felice Domenico Valente, crivellato di colpi con una mitraglietta calibro 9 mentre tornava al carcere della Dozza, dopo qualche giorno di permesso.

Fu proprio ’Don Mico’ a portare, il 15 ottobre 1989, la seconda guerra di mafia fin sotto le Due Torri, anche se l’omicidio Valente in via Ferrarese è solo uno dei delitti che compaiono nel lungo curriculum criminale imputato a Paviglianiti. Un centinaio gli omicidi a cui avrebbe preso parte e accuse che s’inseriscono nel contesto della cosiddetta seconda guerra di ‘ndrangheta consumata a Reggio Calabria, dove Paviglianiti si era schierato con la cosca De Stefano e contro il gruppo Condello.