Magari molte non saranno d’accordo. Ma è Macerata la provincia delle Marche dove le donne vivono meglio, un primato che la colloca ai vertici della graduatoria nazionale: è al sesto posto, seguita da quella di Ancona al settimo, Pesaro e Urbino al quindicesimo, Ascoli al trentesimo e Fermo al trentasettesimo. Questo, almeno, è quanto emerge da un’indagine del Sole24ore sulla qualità della vita del genere femminile a livello territoriale, frutto della raccolta dei dati inerenti a ben quindici indicatori.
A trascinare in alto l’indice generale sono soprattutto due fattori: il buon livello di competenze alfabetiche (ottavo miglior posto in Italia) ma anche numeriche (diciottesimo miglior posto), e una speranza di vita molto lunga: mediamente 86,1 anni (nono miglior posto). Non solo. Quasi un quarto delle maceratesi di età tra i 25 e i 49 anni sono laureate (ventesimo posto), e rappresentano oltre il 37% degli amministratori comunali (ventunesimo posto). Dunque, istruite, con un buon impegno civile e longeve, ma anche più al sicuro che altrove rispetto al rischio di subire violenze sessuali: le denunce al riguardo si fermano al 7,6 per 100mila abitanti, collocando la nostra provincia al sedicesimo miglior posto in Italia.






