TRENTO. Inizia dagli ultimi timidi raggi di sole nel cielo di Trento il turno degli street tutor, operatori addetti alla sicurezza e al controllo del centro cittadino e delle zone della movida in orario serale e notturno, al terzo anno di fila in servizio grazie alla collaborazione tra Comune e Homeland Securnet.

Sessantaquattro serate iniziate da fine luglio e che si protrarranno fino a fine anno per garantire protezione e tranquillità dopo un inizio 2026 che è sembrato infernale per i commercianti del centro cittadino. Sono quattro gli addetti di turno: c'è chi è trentino doc, chi invece tra le montagne del nordest ha trovato una nuova casa e chi questo lavoro lo fa da oltre 34 anni. Sin dalle nostre prime battute risalta subito quanto tengano a questo ruolo di supporto per la cittadinanza, quanta volontà ci sia di rendere Trento un luogo sicuro per tutti, se così non fosse di certo non percorrerebbero più di 15 chilometri ogni volta.

«Sentiamo tanto il senso di responsabilità per fare contenta la gente e far bene il nostro lavoro» ci confessano da subito.Ci siamo ritrovati in piazza Duomo, come usano fare, e si è iniziato con un piccolo briefing interno per decidere il percorso iniziale da seguire. Siamo alla quarta giornata di servizio della stagione e le impressioni che abbiamo potuto raccogliere sono che si è creato un buon rapporto di fiducia tra addetti ai controlli ed esercenti. Lo si nota quando già dalla prima tappa in via Verdi salutano volentieri gli street tutor tra i tavoli per i clienti. Dalla loro gli operatori chiedono se la serata sia cominciata bene, se sia tutto tranquillo e controllano ancora una volta che i gestori abbiano segnato il numero d'emergenza 3313956573.