HomeGrossetoCronacaEntra in un noto bar e semina il panico. Sigilli al locale, ma i clienti insorgono"Forza ragazzi, siamo tutti con voi" è uno dei tanti messaggi di solidarietà "Siamo senza parole" è il commento del gestore, primo a denunciare l’episodio .Il momento dell’intervento della polizia dopo il caosRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBar Il Buco a Porto Santo Stefano chiuso per sette giorni, sui social un’ondata di solidarietà. Il provvedimento, disposto dalla Questura di Grosseto ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato affisso all’ingresso del locale sul Lungomare dei Navigatori, con la sospensione dell’attività dalle 17 di mercoledì alle 17 del 25 agosto.

La misura è collegata ai fatti avvenuti domenica 3 maggio. Era il tardo pomeriggio quando, secondo la ricostruzione, un uomo in stato confusionale aveva fatto irruzione nel bar, urlando e lanciando sedie e altri oggetti davanti a minorenni. Un padre, intervenuto per proteggere il figlio, era stato colpito e gettato da una balaustra. Sul posto erano intervenuti la Polizia municipale e la Croce Rossa, oltre ai Carabinieri, con lievi traumi per il malcapitato.

I Carabinieri avevano poi portato avanti le indagini e i gestori del locale avevano denunciato l’avventore, che aveva poi ricevuto il daspo dal comune di Monte Argentario. Dopo il provvedimento di chiusura i gestori hanno pubblicato sui social la fotografia del cartello accompagnandola con la frase "Punirne uno per educarne cento (Mao Tze-Tung). Punirne uno per educarne…0 (Questura di Grosseto). Per ora non abbiamo altro da dire, siamo senza parole – hanno scritto –. Vi terremo aggiornati. Grazie per i messaggi di vicinanza che già ci state mandando".