Una messa che, in un modo o in un altro, segna un punto di svolta. Per le parrocchie di Vicofaro e Ramini, per le rispettive comunità. E, in un certo senso, anche per la città di Pistoia.
Era gremita la chiesa di Santa Maria Maggiore a Vicofaro, ieri, per la messa officiata dal vescovo di Pistoia Augusto Mascagna. Un’occasione importante, dopo la conclusione della guida pastorale di don Massimo Biancalani, durante la quale una parola spesso utilizzata da monsignor Mascagna è stata ‘parrocchia’, nella sua accezione di comunità.
Fra preghiere e ventagli sventolati con una certa intensità, la comunità di Vicofaro si è riunita nella chiesa nella quale sono ancora chiari i segni dell’esperienza di accoglienza di don Biancalani: l’imbarcazione all’ingresso, le scritte sulla facciata, ma anche le finestre chiuse e quanto accumulato nel cortile, in attesa di smaltimento. Adesso la priorità espressa dal vescovo di Pistoia Augusto Mascagna è quella di ripartire.
"C’è bisogno di riprendere l’attività pastorale in pieno in questa parrocchia - ha detto Mascagna, che ha officiato la funzione dall’altare della chiesa - che ha vissuto sicuramente un momento difficile e un passaggio importante".
Ora, ha aggiunto il vescovo, "si riparte dalla voglia di comunità che questo popolo ha. Qui è stata fatta una scelta di aiuto e accoglienza dei migranti, che ha avuto un tono ‘esclusivista’. La parrocchia era concentrata su questo, ma penso che una parrocchia sia tale quando può poggiare la propria attenzione su tutti: sugli ammalati, sulle famiglie che soffrono, i ragazzi dell’iniziazione cristiana e delle attività delle nostre parrocchie. Penso che qui ci sia tanta voglia, e credo che con pazienza e disponibilità questa parrocchia ripartirà".











