I rapporti tra la lista di maggioranza a trazione Lega e la sezione locale di Fratelli d’Italia a Lazzate sono tesi da anni. Ma in agosto, gli animi si sono scaldati ancora di più su due questioni: prima i rilievi della Corte dei Conti che Fratelli d’Italia ha accusato la maggioranza di aver tenuto nascosto nel precedente consiglio comunale di fine luglio e poi la notizia dell’assegnazione di una quota del fondo nazionale contro le minacce agli amministratori pubblici che ha riportato a galla la vicenda delle lettere anonime al sindaco Monti lo scorso anno.

La prima questione è stata affrontata in consiglio, mentre la vicenda delle lettere anonime è stata rilanciata via social dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, Lorella Babetto (in foto): "Il sindaco avrebbe ricevuto lettere minatorie presso la Casa Comunale. La minoranza ha fatto accesso agli atti per conoscerne il contenuto. È emerso che le lettere non sono state protocollate, perché considerate ’personali’, per decisione del Segretario comunale. Il punto più controverso è la contraddizione tra definirle ’personali’ per negare l’accesso agli atti e conoscerne pubblicamente il contenuto, e, contemporaneamente, considerarle come atti intimidatori collegati al ruolo di Sindaco per ottenere un contributo statale".