Pievepelago, numeri impressionati: quasi 5.000 euro ’sborsati’ per ogni cittadinoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’Appennino pare non essere mai stato privo del gioco d’azzardo. Un tempo si giocava denaro alle carte o al lancio del ruzzolone. Tanto che, nel 1664, la comunità di Pievepelago si rivolse al Duca di Modena chiedendo di proibire il gioco delle carte, definito ’la totale ruina delle famiglie’.

Con l’avvento della madre di tutte le reti, la ricerca della fortuna corre oggi lungo le vie invisibili dell’etere. E proprio Pievepelago, Comune di circa 2.100 abitanti, torna alla ribalta per un primato tutt’altro che invidiabile. In vista della terza edizione del rapporto nazionale ’Non così piccoli’, realizzato con Cgil e Fondazione Isscon e dedicato all’azzardo nei Comuni tra 2mila e 10mila abitanti, Federconsumatori Modena anticipa infatti dati clamorosi.

Pievepelago non è nuova a questi primati. Nel 2023 la spesa online pro capite aveva superato per la prima volta i 3mila euro, mentre nel 2024 era rimasta vicina ai 3.200 euro. Il balzo registrato nel 2025 rende quindi ancora più evidente l’anomalia. Nel solo gioco online, la media individuale di quanto giocato dai pievaroli è stata infatti di 4.894 euro. Al secondo posto nella classifica dell’azzardo online in provincia di Modena troviamo Concordia sul Secchia, con 2.335 euro pro capite. E Pievepelago è il Comune modenese dove, nei dati economici generali, si è registrata la maggiore perdita di reddito nel periodo 2008-2023, pari al 5%.