di
Ersilia Gillio
Nel piccolo centro in provincia di Salerno ogni adulto brucia in media 1.504 euro al mese: sospetti di usura e riciclaggio
18.045 euro pro capite all’anno in giochi d'azzardo. È la cifra record raggiunta da Castel San Giorgio, piccolo Comune salernitano di 13.744 abitanti che, per il secondo anno consecutivo, ha conquistato il primato nazionale dell’azzardo online. Calcoli alla mano, significa che ogni adulto del paese brucia 1.504 euro al mese per giochi on line.
I dati sono contenuti nel report di GiocoResponsabile.info creato per diffondere una cultura di gioco consapevole e di evidenziare i rischi connessi all’azzardo. Non solo però solo i numeri, in senso assoluto, a sorprendere. Ciò che sottolineano gli analisti è il balzo in avanti, in un solo anno, proprio di questi numeri, che finisce per tratteggiare i contorni di un fenomeno inspiegabile rispetto alle normali dinamiche economiche. Castel San Giorgio ha registrato un +52% in un solo anno, partendo da una base già record di 11.882€ pro-capite nel 2023. Una crescita comune ad altri piccoli centri - Apricena (Foggia), San Cipriano d’Aversa (Caserta),Galatone (Lecce) - che solleva più di un interrogativo. Come può un Comune di 13 mila abitanti quasi raddoppiare le proprie giocate online in un anno? Già lo scorso anno, di fronte a questo record, la sindaca Paola Lanzara espresse perplessità e timori. Cosa si nasconde dietro flussi finanziari così sproporzionati rispetto al tessuto socio-economico locale? C'è chi pensa che dietro ci sia l'usura o il riciclaggio di denaro.







